
Nelle procedure di gara basate sul criterio dell’offerta
economicamente più vantaggiosa, la valutazione
dell’offerta tecnica è un passaggio particolarmente delicato. In
questa fase entrano infatti in gioco soluzioni progettuali,
proposte migliorative, integrazioni tecniche e scelte materiali che
devono essere esaminate dalla commissione alla luce dei criteri
stabiliti nella lex specialis.
Non è quindi raro che emergano contestazioni sulla conformità
dell’offerta ai requisiti tecnici indicati nella
documentazione di gara. I margini entro cui devono essere valutate
proposte migliorative, varianti progettuali e offerte difformi non
sono sempre immediatamente evidenti, soprattutto quando l’offerta
contiene elementi che non coincidono perfettamente con le
specifiche tecniche richiamate nel progetto o nel disciplinare.
In questi casi occorre capire se ci si trovi di fronte a una
vera e propria inidoneità tecnica, tale da rendere
l’offerta inammissibile, oppure a una proposta migliorativa che,
pur non risultando perfettamente conforme ai requisiti indicati,
non incide sull’assetto complessivo della prestazione
richiesta.
Gli effetti, naturalmente, sono molto diversi:
- nel primo caso l’offerta non può essere ammessa alla
valutazione e il concorrente deve
…continua a leggereTutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
