
Se la stazione appaltante modifica la lex specialis e
aggiorna anche il modello di offerta tecnica, l’operatore
che utilizza per errore il facsimile precedente può recuperare dopo
la scadenza? È sufficiente il possesso sostanziale della
certificazione, anche se il documento richiesto non è
stato allegato secondo le modalità imposte dalla disciplina di
gara?
I principi del risultato e della fiducia
possono spingersi fino a consentire un’integrazione postuma di un
elemento dell’offerta tecnica che incide sul punteggio?
Sono questioni particolarmente rilevanti nelle gare da
aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più
vantaggiosa, in cui è necessario tracciare il confine tra
regolarizzazione documentale e modifica
dell’offerta, tra errore emendabile e omissione
che incide sulla par condicio.
A rispondere in senso negativo, in una vicenda in cui si
intrecciano requisiti dell’operatore, autoresponsabilità e limiti
del soccorso istruttorio, è il TAR
Emilia-Romagna, sez. Parma, con la sentenza 31 marzo 2026, n.
168, che affronta in modo diretto il tema
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