
È davvero vietato ai commissari esaminare le offerte
tecniche al di fuori delle sedute
riservate? Il download dei file sui propri dispositivi
comporta automaticamente una violazione della
segretezza? E, soprattutto, è sufficiente il
rischio astratto di una possibile interferenza per
ottenere l’annullamento della gara?
Sono interrogativi che nascono dal profondo cambiamento che la
digitalizzazione degli appalti ha comportato. Le
commissioni giudicatrici operano sempre più spesso
in ambienti digitali, utilizzando piattaforme che consentono
accesso, consultazione e gestione della documentazione anche in
momenti diversi.
In questo scenario, a rilevare non è soltanto la modalità di
svolgimento delle sedute, ma il modo in cui si declinano principi
quali collegialità e riservatezza
all’interno di un procedimento ormai strutturalmente digitale. È
proprio su questo terreno che interviene la sentenza
del Consiglio di Stato 16 marzo 2026, n. 2158,
fornendo indicazioni particolarmente rilevanti.
Offerte tecniche esaminate fuori seduta: quando la valutazione è
davvero illegittima?
Nel caso esaminato, il contenzioso era nato dall’impugnazione
dell’esito della procedura
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