
Il diritto all’abitazione può bloccare un
ordine di demolizione? Le condizioni
economiche e familiari possono bastare per evitare
l’abbattimento di un immobile abusivo? E il tempo
che passa può trasformare un abuso in una situazione ormai
intoccabile?
A queste domande ha risposto la Corte di
Cassazione con la sentenza
n. 11312 del 26 marzo 2026, intervenendo su un terreno
particolarmente delicato, in cui si intrecciano norme, orientamenti
giurisprudenziali e, soprattutto, convinzioni
diffuse che nella pratica finiscono spesso per alimentare
aspettative destinate a scontrarsi con la
realtà.
La pronuncia si muove senza ambiguità e rimette
ordine su un punto che continua a generare equivoci, cioè il ruolo
reale del principio di proporzionalità quando si
arriva all’esecuzione di un ordine di demolizione.
Ordine di demolizione e opposizione: il caso che arriva in
Cassazione
La vicenda nasce da una richiesta con cui si chiedeva, in
sostanza, di bloccare gli effetti di un’ingiunzione a demolire,
sostenendone l’inesistenza, la nullità o comunque
l’inefficacia.
L’ordine era stato emesso dal Procuratore della
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