
La sentenza affronta il delicato equilibrio tra recupero
abitativo del sottotetto, falsa rappresentazione
dello stato dei luoghi e autotutela edilizia oltre i
termini previsti dall’art. 21-nonies della Legge n. 241/1990.
Un Comune può annullare dopo oltre dieci anni un permesso di
costruire rilasciato per il recupero abitativo di un sottotetto
sostenendo che lo stato dei luoghi fosse stato rappresentato in
modo non corretto?
Quando la contestazione riguarda la consistenza originaria
dell’immobile e la presenza di superfici o volumetrie preesistenti,
quali prove deve fornire l’Amministrazione per superare il termine
previsto dall’art. 21-nonies della Legge n. 241/1990?
E la semplice difformità tra elaborati grafici e documentazione
fotografica basta davvero a dimostrare una falsa
rappresentazione dei fatti determinante per il rilascio
del titolo edilizio?
Sono questi i temi affrontati dal Consiglio di
Stato con la sentenza del
30 marzo 2026, n. 2604, che ha annullato sia il
provvedimento comunale di autotutela sia il successivo ordine di
demolizione, offrendo indicazioni molto
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