
È possibile evitare la demolizione quando un permesso di
costruire viene annullato? La sanzione
pecuniaria è davvero un’alternativa generalizzata o
solo un rimedio eccezionale? L’art. 38 del d.P.R. n.
380/2001 può essere utilizzato anche se l’intervento si
configura come illegittimo fin dall’origine?
Questa norma viene spesso evocata come possibile soluzione
per evitare la rimessione in pristino e altrettanto spesso
interpretata in modo estensivo, quasi come se introducesse una
sorta di sanatoria applicabile ogni volta che il titolo edilizio
viene meno.
Ma il testo normativo, così come l’orientamento della
giurisprudenza in merito, raccontano una realtà molto diversa.
L’art. 38 non è una scorciatoia ma un rimedio
eccezionale che presuppone condizioni tali per cui non può
essere utilizzato per legittimare interventi che risultano
incompatibili con la disciplina urbanistica o anche con i diritti
reali, come la proprietà, in particolare quando si determina una
lesione diretta dei diritti dominicali di
terzi.
Conferma ne è la sentenza del
Consiglio di Stato del 26 marzo 2026, n.
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