
Può capitare che due proprietari confinanti
presentino quasi contemporaneamente due progetti
edilizi che, considerati singolarmente, non presentano
particolari criticità ma che diventano incompatibili nel momento in
cui vengono esaminati insieme.
In una situazione del genere il Comune può limitarsi a
respingere entrambe le domande perché non riesce a individuare una
soluzione compatibile con il rispetto delle distanze? Oppure è
tenuto a svolgere un’attività istruttoria finalizzata a verificare
se esista un modo per consentire la realizzazione di entrambi gli
interventi?
Si tratta di una situazione che, sebbene particolare e non
frequente nella pratica amministrativa, ha delle interessanti
implicazioni operative. Con la sentenza
del 19 maggio 2026, n. 4004, il Consiglio di
Stato ha affrontato proprio questo problema, fornendo
indicazioni che riguardano il modo in cui l’amministrazione deve
gestire il conflitto tra domande di permesso di costruire
concorrenti e potenzialmente incompatibili tra
loro.
La vicenda: due progetti legittimi, un solo spazio edificatorio e
il doppio diniego del Comune
La controversia
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