
Il rilascio di un
permesso di costruire mette sempre il
proprietario al riparo dalle conseguenze di un eventuale errore
dell’amministrazione? Cosa accade se il titolo edilizio viene
successivamente disapplicato perché l’intervento viola le
distanze legali tra edifici? E soprattutto, il
Comune può essere chiamato a risarcire il danno subito dal privato
che ha confidato nella legittimità del titolo edilizio?
Ha risposto a queste domande il TAR Piemonte, sez.
Torino, con la
sentenza 29 giugno 2026, n. 1475, affrontando il
delicato tema della responsabilità della pubblica
amministrazione in relazione alla tutela
dell’affidamento del privato che realizza un
intervento sulla base di un permesso di costruire successivamente
ritenuto illegittimo.
La decisione affronta diversi profili di particolare interesse
pratico, dalla decorrenza del diritto al risarcimento del
danno alla tutela dell’affidamento del privato, fino ai
doveri istruttori che gravano sull’amministrazione prima del
rilascio del permesso di costruire
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