
Dopo le modifiche introdotte dalla Legge
n. 182/2025, il silenzio-assenso sul permesso di
costruire ha assunto un ruolo ancora più centrale, arrivando a
operare anche in presenza di vincoli quando gli atti di assenso
sono già stati acquisiti e risultano validi. Si tratta di una
modifica di grande impatto, perché ha superato una rigidità che per
anni ha inciso in modo significativo sui tempi dei
procedimenti.
Ma questo non significa che qualsiasi istanza sia idonea a far
decorrere i termini. Il punto, piuttosto, è capire quando ci
troviamo davvero di fronte a una domanda capace di attivare il
procedimento. Un tema che il Consiglio di Stato ha affrontato in
modo particolarmente efficace con la sentenza 9
marzo 2026, n. 1878, confermando la distinzione tra
un’istanza che può produrre gli effetti del silenzio-assenso e una
che, sotto il profilo giuridico, è come se non esistesse.
Abbiamo
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