
Quando il silenzio-assenso si consolida,
l’Amministrazione può rigettare l’istanza di permesso di costruire
solo se emergono cause ostative oggettive, come l’incompletezza
della domanda o la violazione di norme inderogabili.
Se invece il privato ha agito correttamente e il termine
procedimentale è decorso, l’intervento tardivo della P.A.
– soprattutto se travestito da “rigetto” anziché da
annullamento d’ufficio – è
illegittimo.
Silenzio-assenso edilizio e autotutela: il CGARS chiarisce i
limiti del potere comunale
A ribadirlo è il Consiglio di Giustizia Amministrativa
per la Regione Siciliana con la
sentenza del 3 novembre 2025, n.
853, che ha accolto il ricorso di un privato contro il
Comune che, a distanza di anni, aveva negato un permesso di
costruire ormai formato per silenzio-assenso ai sensi della
L.R. Sicilia n. 17/1994.
Il proprietario di un terreno aveva presentato istanza di
permesso di costruire e autorizzazione
paesaggistica per la realizzazione di un parco
tematico, con area belvedere, pergolato, piccoli capanni per
degustazione e
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
