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Permesso di costruire: quando un’asseverazione errata rende incompleta l’istanza

Permesso di costruire: quando un'asseverazione errata rende incompleta l'istanza

È sufficiente che una domanda di
permesso di costruire
contenga tutti gli
elementi previsti dall’art. 20 del d.P.R. n.
380/2001
perché possa essere favorevolmente esaminata
dall’amministrazione? Un’asseverazione del
progettista
che omette un vincolo paesaggistico rende
l’istanza inesistente oppure determina una diversa conseguenza sul
piano procedimentale?

E fino a che punto il Comune può fare affidamento sulle
dichiarazioni rese dal professionista senza essere tenuto a
svolgere ulteriori verifiche?

Sono le questioni affrontate dal TAR Puglia, sez.
Bari,
 con la sentenza
del 25 maggio 2026, n. 627
, che sviluppa il recente
orientamento del Consiglio di Stato sulla
configurabilità dell’istanza edilizia e distingue
nettamente il momento in cui una domanda può dirsi giuridicamente
configurabile da quello, diverso e successivo, in cui la stessa può
considerarsi completa, chiarendo come i due concetti non coincidano
e possano condurre a conseguenze differenti sul piano
sostanziale.

​Permesso di costruire: quando un’istanza
…continua a leggere

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