
L’anticorruzione non è un vincolo esterno né un ostacolo alla
capacità amministrativa: è una leva di governo.
È con questo messaggio che ANAC ha presentato
alla 42ª Assemblea annuale dell’ANCI le linee guida del
nuovo Piano Nazionale Anticorruzione 2025-2027, un
documento che, nelle intenzioni dell’Autorità, segna una
discontinuità rispetto al passato e ridisegna la programmazione
triennale di Comuni e amministrazioni.
Un tema che riguarda da vicino tutti gli enti pubblici,
soprattutto alla luce del nuovo Codice dei contratti e degli
obblighi di trasparenza connessi ai processi di programmazione,
pianificazione e affidamento.
PNA 2025-2027: le linee guida ANAC per le pubbliche
amministrazioni
Nel suo intervento, il Presidente di ANAC ha ricordato che le
buone pratiche di prevenzione della corruzione «non
appesantiscono l’attività amministrativa, ma rappresentano un
alleato dei Comuni per garantire legalità, efficienza e buon uso
delle risorse pubbliche». Non una conformità formale,
quindi, ma un investimento strutturale sulla qualità dell’azione
amministrativa.
Il Piano Nazionale Anticorruzione, nelle parole dell’Autorità,
non si limita a indicare principi astratti: propone soluzioni
operative, buone prassi, obiettivi
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