
Un impianto normativo completo e una macchina attuativa ancora
ferma ai blocchi di partenza. È in questa fase che si trova il
Piano Casa, varato con la Legge 2 luglio 2026, n.
116 che converte con modificazioni il Decreto-Legge 7
maggio 2026, n. 66, quando alla Conferenza Nazionale degli
Ordini del CNAPPC, il Consiglio Nazionale degli
Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori,
riunita giovedì 16 e venerdì 17 a Roma nell’Auditorium Parco della
Musica Ennio Morricone, il Commissario Straordinario di Governo
Felice Squitieri ha fissato la prima scadenza concreta.
“I primi cantieri del Piano Casa partiranno tra gennaio e
marzo del prossimo anno – afferma il Commissario Squitieri –
Anche prima di Natale se sono particolarmente bravi“. La
data arriva mentre buona parte delle misure resta appesa a
convenzioni, avvisi pubblici e provvedimenti applicativi ancora da
adottare.
Il Commissario ha inquadrato l’annuncio dentro una lettura del
provvedimento distante dalla logica del semplice programma di
spesa. “Il Piano Casa non è soltanto un
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