
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del
Decreto-Legge 7 maggio
2026, n. 66, il comparto delle costruzioni attende la
legge di conversione per comprendere in che misura
Governo e Parlamento intendano
affrontare il tema dell’emergenza abitativa.
Piano Casa: dagli strumenti alla dimensione economica
Gli strumenti messi in campo sono numerosi e
spaziano dall’edilizia residenziale pubblica all’edilizia sociale,
fino ai programmi integrati pubblico-privati destinati alla
realizzazione di alloggi a prezzi calmierati. Il problema serio,
però, è rappresentato dalle risorse economiche
che, da una prima lettura del provvedimento, non appaiono
proporzionate all’ampiezza degli obiettivi dichiarati.
La lettura del decreto restituisce immediatamente la percezione
di un impianto normativo particolarmente ampio e, almeno sul piano
procedurale, estremamente incisivo. Il provvedimento introduce
infatti commissari straordinari,
conferenze di servizi accelerate, fondi dedicati e
meccanismi finanziari specifici, il coinvolgimento di
INVITALIA e INVIMIT,
procedure speciali per la ricognizione, il
recupero e la riconversione del patrimonio pubblico non redditizio
e non utilizzato, oltre a programmi infrastrutturali di edilizia
integrata destinati anche a
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
