
È sostanzialmente positivo il giudizio di CNA
Costruzioni sul via libera del Consiglio dei ministri al
Piano Casa Italia, visto come un segnale
importante verso il ritorno a politiche abitative
strutturate, dopo anni caratterizzati da interventi
discontinui.
Secondo la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e
della Piccola e Media Impresa, il Piano interviene su
ambiti ormai centrali per il settore, come edilizia
residenziale pubblica, housing sociale e
riqualificazione del patrimonio esistente, con
un’impostazione che prova a superare la logica degli interventi
emergenziali.
Allo stesso tempo, però, alle PMI servono
certezze su risorse, regole e tempi, senza le
quali diventa difficile trasformare le previsioni del Piano in
attività operative.
Piano Casa Italia: CNA su governance, tempi e accesso al
credito
Tra gli aspetti evidenziati da CNA c’è la necessità di un
sistema di governance in grado di garantire
tempi definiti e un coordinamento effettivo tra i
diversi livelli istituzionali.
L’efficacia del Piano, sottolinea l’associazione, dipenderà
dalla capacità di programmare le risorse e di
gestire gli interventi evitando rallentamenti nella fase
attuativa.
A questo si aggiunge il tema
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