
In questo contributo, cerchiamo di fare un quadro completo
della situazione legale del Piano Sostitutivo di Sicurezza. Ci
concentriamo sulla sua evoluzione nel tempo, su come è utilizzato
oggi nei contratti pubblici, se è obbligatorio, se la stazione
appaltante può richiederlo durante le gare d’appalto e
sull’importanza del cosiddetto PSS tipologico.
Il Piano Sostitutivo di Sicurezza è un esempio di come il modo
di pensare alla sicurezza nei cantieri sia cambiato negli ultimi
trent’anni. All’inizio, era una regola rigida e precisa, ma oggi è
diventato più flessibile e meno formale, anche se non meno
importante. Questo è particolarmente vero se consideriamo le
sentenze recenti e le pratiche amministrative.
Piano Sostitutivo di Sicurezza: dalle origini alla perdita di
tipicità
Il Piano Sostitutivo di Sicurezza è nato negli anni ’90, con la
Legge Merloni del 1994, con una funzione molto concreta: quella di
garantire la sicurezza nei cantieri dove non era previsto il Piano
di Sicurezza e Coordinamento. Il suo scopo era quello di
evitare vuoti di
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