Negli ultimi mesi, il dibattito sul PNRR si è concentrato
prevalentemente sulla capacità delle amministrazioni di rispettare
i tempi di esecuzione degli interventi. È una prospettiva
comprensibile, ma oggi non più sufficiente.
Le recenti linee guida operative per la conclusione
degli interventi e la rendicontazione finale segnano,
infatti, un passaggio più profondo: il punto critico non è più
soltanto la realizzazione dell’opera o del servizio, ma la capacità
di dimostrarne correttamente il completamento.
Si tratta di un cambio di paradigma che sposta il baricentro
dall’azione amministrativa alla sua rappresentazione documentale,
con implicazioni giuridiche rilevanti.
La centralità della rendicontazione: dalla realizzazione alla prova
del risultato
Le amministrazioni sono oggi chiamate a produrre evidenze
documentali complete, coerenti e verificabili, idonee a dimostrare
il raggiungimento dei target e dei milestone previsti dal
Piano.
In assenza di tale dimostrazione, l’intervento, anche se
effettivamente realizzato rischia di non essere riconosciuto ai
fini della rendicontazione. La conseguenza è che la spesa può non
essere validata.
Questo determina una frattura tra realtà materiale e
riconoscimento giuridico del
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