
Il termine del 31 marzo 2026 rappresenta un passaggio cruciale
per le micro e piccole imprese dei settori turismo e ristorazione,
chiamate ad adempiere all’obbligo di sottoscrizione delle polizze
catastrofali previsto dalla legge di bilancio 2024 e prorogato dal
Milleproroghe.
Tuttavia, il tema non si esaurisce con la scadenza: la gestione
del rischio da calamità naturali è destinata a collocarsi
stabilmente nell’ambito della copertura assicurativa, segnando un
cambiamento strutturale nel rapporto tra imprese, rischio e
intervento pubblico.
Al di là dell’assenza di sanzioni dirette, la scadenza assume un
rilievo sostanziale: essa accelera un processo già in atto,
caratterizzato da un progressivo ridimensionamento dell’intervento
pubblico e da effetti indiretti rilevanti sull’accesso a contributi
e agevolazioni. Si delinea quindi un cambio di paradigma, in cui la
prevenzione e la gestione del rischio diventano elementi
strutturali della gestione aziendale, anche oltre il termine del 31
marzo 2026.
In questo contesto, tuttavia, la sottoscrizione della polizza
rappresenta solo l’ultimo passaggio di un percorso che deve
necessariamente partire da una corretta attività preliminare
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