
La Legge 30
dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio
2026) è intervenuta in modo significativo sulla disciplina
dei prezzari delle opere pubbliche, introducendo un nuovo assetto
fondato su coordinamento, trasparenza e responsabilità tecnica.
Con l’art. 1, commi 487, 488 e 489, il
legislatore ha previsto – con effetti a decorrere dal 2026 –
l’istituzione di un prezzario nazionale dei lavori
pubblici e di un Osservatorio permanente presso il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con
l’obiettivo dichiarato di:
- monitorare l’andamento dei costi;
- promuovere condizioni di equilibrio contrattuale;
- rafforzare la sostenibilità dei quadri economici nel medio e
lungo periodo.
Si tratta di un intervento che non nasce in modo isolato, ma che
si innesta nel disegno già tracciato dal Codice dei
contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023), e in particolare
nelle disposizioni dell’art. 41, comma 13, e
dell’Allegato I.14, che disciplinano la formazione
e l’aggiornamento dei prezzari regionali.
Costi e prezzari nel Codice dei contratti pubblici
Il Codice dei contratti pubblici affronta il
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