
L’Assemblea Capitolina ha approvato definitivamente la
variante alle NTA del Piano Regolatore Generale di Roma
Capitale, portando a conclusione un procedimento
durato circa tre anni e introducendo il primo aggiornamento
organico delle regole urbanistiche capitoline dall’entrata in
vigore del PRG nel 2008.
La revisione interessa quindi oltre la metà delle
disposizioni vigenti, senza modificare l’impostazione
strategica generale del Piano. Restano confermati il contenimento
del consumo di suolo, la tutela del sistema ambientale, il
policentrismo, lo sviluppo della mobilità pubblica e il recupero
della città esistente, mentre cambiano gli strumenti attraverso i
quali questi obiettivi devono essere perseguiti.
La riforma punta soprattutto a rafforzare la
rigenerazione urbana, favorire il recupero
del patrimonio edilizio, intervenire sui tessuti
periferici, sostenere le politiche per l’abitare e rendere
maggiormente uniforme il rapporto tra disciplina comunale,
normativa edilizia statale e legislazione regionale.
Nuove NTA del PRG di Roma: natura e portata della variante
L’approvazione delle nuove NTA non equivale alla sostituzione
del PRG
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