
Dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dalla successiva
entrata in vigore, è stato subito evidente che una delle principali
novità del D.Lgs. n. 36/2023
(Codice dei contratti) riguarda il tentativo di
superare la frammentazione normativa che aveva caratterizzato il
sistema delineato dal D.Lgs. n. 50/2016.
Diversamente dal quadro articolato del previgente Codice (D.Lgs.
n. 50/2016), il nuovo impianto si è distinto per una struttura che
integra, accanto all’articolato, un sistema di allegati
regolamentari, costruito già in fase di elaborazione grazie al
lavoro
predisposto dal Consiglio di Stato.
Esiste, tuttavia, un’altra novità forse ancora più rilevante,
collocata proprio nella parte iniziale del Codice, che riguarda
l’introduzione dei principi
generali destinati a orientare non solo l’attività
delle stazioni appaltanti ma anche l’interpretazione e
l’applicazione delle norme da parte della giustizia
amministrativa.
È in questo contesto che si inserisce il contributo pubblicato
sul
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