
Con il nuovo Codice dei contratti pubblici il
legislatore ha scelto di riportare i principi al
centro del sistema. Non come affermazioni di cornice, utili solo a
introdurre le singole disposizioni, ma come criteri destinati a
orientare in modo concreto le scelte delle stazioni appaltanti e,
sempre più spesso, a valutarne la legittimità.
In questo quadro, il principio dell’accesso al
mercato, disciplinato dall’art.
3 del D.Lgs. n. 36/2023, assume un
peso che non può essere sottovalutato.
Non siamo di fronte a un richiamo generico alla concorrenza, né
a una clausola di stile da citare insieme agli altri principi
generali. L’art. 3, infatti, incide direttamente
sul modo in cui vengono costruite le procedure di gara, su come
viene scritta la lex specialis e, soprattutto, sulle
scelte organizzative che precedono l’affidamento.
Ed è proprio su questo terreno che iniziano ad emergere i
problemi più delicati:
- fino a che punto l’amministrazione può modellare una procedura
sulle proprie esigenze organizzative? - quando una scelta
…continua a leggereTutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
