
Negli ultimi anni la fase esecutiva dei contratti pubblici ha
mostrato con particolare chiarezza quanto l’equilibrio economico
degli appalti possa essere esposto a fattori che intervengono dopo
la gara. L’aumento dei costi delle materie prime, le tensioni nei
mercati energetici e le difficoltà nelle catene di
approvvigionamento hanno inciso in modo significativo sulla
sostenibilità di molti contratti.
In questi casi il problema non riguarda tanto la correttezza
della procedura di affidamento, quanto piuttosto la capacità del
rapporto contrattuale di reggere nel tempo quando intervengono
circostanze sopravvenute che alterano l’equilibrio originario tra
le prestazioni delle parti. Quando questo assetto si incrina, il
rischio è che l’esecuzione dell’appalto rallenti, si trasformi in
contenzioso o, nei casi più gravi, si arresti del tutto, con
evidenti conseguenze sull’interesse pubblico alla realizzazione
dell’opera o del servizio.
È proprio in questo contesto che il legislatore del
D.Lgs. n. 36/2023 ha scelto di inserire tra i
principi generali del Codice una disposizione espressamente
dedicata alla Disclaimer.
