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Principio di rotazione negli affidamenti diretti: l’applicazione non va motivata

Principio di rotazione negli affidamenti diretti: l’applicazione non va motivata

Quando un’amministrazione decide di cambiare operatore in un
affidamento diretto sotto soglia, deve motivare in
modo specifico la scelta? E il principio di
rotazione
opera anche quando il precedente gestore aveva
ottenuto l’incarico tramite una procedura comparativa? Infine: in
quali casi la stazione appaltante deve invece motivare
espressamente la decisione
?

Non ha alcun dubbioin proposito il TAR Emilia
Romagna
che, con la sentenza
del 9 maggio 2025, n. 489
, ha ribadito che
l’applicazione del principio di rotazione – e quindi la decisione
di non invitare il gestore uscente – non richiede alcuna
motivazione ulteriore
, nemmeno quando il precedente
affidamento era avvenuto tramite comparazione di offerte.

Principio di rotazione e affidamento diretto: la SAnon deve
motivare la scelta del nuovo operatore

La controversia trae origine dall’affidamento diretto per
l’organizzazione di due manifestazioni. Il servizio era stato
svolto nel biennio precedente da un operatore economico selezionato
tramite procedura comparativa, ma la pandemia ne aveva consentito
solo l’esecuzione parziale.

Alla scadenza, l’amministrazione
…continua a leggere

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