
La reiterazione degli affidamenti diretti al medesimo
operatore non può trasformarsi nella modalità ordinaria di
gestione di un servizio continuativo e programmabile, soprattutto
quando la durata e l’importo delle singole prestazioni vengono
calibrati in modo da restare entro le soglie previste dal
Codice dei contratti pubblici.
È quanto emerge dalla Delibera ANAC 14
luglio 2026, n. 287, adottata al termine di un
procedimento di vigilanza riguardante gli affidamenti di un
servizio comunale di igiene urbana a carattere continuativo.
L’Autorità ha riscontrato diversi profili di illegittimità,
riguardanti il frazionamento artificioso
dell’appalto, la violazione del principio di
rotazione, le carenze della programmazione degli acquisti,
l’inottemperanza agli obblighi di pubblicazione e l’ulteriore
affidamento
diretto disposto all’uscente in pendenza del
contenzioso, in violazione dell’art. 18 del Codice dei
contratti.
Affidamenti diretti reiterati allo stesso operatore: la sequenza
contestata da ANAC
Il procedimento ha avuto origine da una segnalazione trasmessa
all’Autorità, a seguito della quale ANAC ha avviato un’istruttoria
sulla gestione
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
