
La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione
europea che ha dichiarato incompatibile con il diritto
europeo il diritto di prelazione del promotore nelle
procedure di project financing apre una nuova fase per la
disciplina della finanza di progetto.
A delinearne i possibili sviluppi è l’Autorità Nazionale
Anticorruzione che, nelle
osservazioni trasmesse alla VIII
Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della
Camera nell’ambito dell’esame delle risoluzioni n. 7/00375,
presentata dall’on. Erica Mazzetti, e n. 7/00390, presentata
dall’on. Angelo Bonelli, ha individuato alcune possibili direttrici
di riforma volte a preservare l’attrattività dello strumento senza
compromettere i principi di concorrenza e parità di
trattamento.
Nel corso dell’audizione, il presidente Giuseppe
Busia non si è limitato a
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
