
Se ne parlava ormai da settimane, adesso è ufficiale. La
Commissione europea ha presentato lo scorso 9 settembre la proposta
di Regolamento sugli appalti pubblici e sulle concessioni (Public
Procurement Act), che tra le altre cose abrogherà le direttive
2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE, su cui è basato il lavoro di
recepimento degli Stati membri.
Una proposta certamente molto innovativa e in controtendenza,
perché dopo mezzo secolo di normativa europea costruita sulle
direttive abbandona quello strumento e sceglie il regolamento,
vincolante in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
senza alcun atto nazionale di recepimento. E attenzione, mezzo
secolo non è una formula retorica. Si parte dalla direttiva
71/305/CEE, che in Italia abbiamo recepito con la Legge n.
584/1977, e da lì in avanti ogni passaggio europeo è arrivato ai
cantieri attraverso una legge o un decreto legislativo.
La proposta di Regolamento conta 149 articoli e riunisce in un
solo atto appalti ordinari, settori speciali e concessioni. Le
novità sono molte e verranno raccontate per
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