
Secondo quanto previsto dalla normativa, il superamento della
soglia di 85.000 euro di ricavi o compensi
prevista dall’art. 1, comma 54, della legge n. 190/2014 comporta la
fuoriuscita dal regime agevolato dall’anno
successivo.
Ma cosa accade quando il superamento della soglia non dipende
realmente dall’attività del professionista, bensì da somme
percepite per errore e poi restituite?
È proprio questo il caso affrontato dall’Agenzia delle
Entrate nella risposta
del 6 marzo 2026, n. 68, che ha rettificato una
precedente interpretazione fornita con l’interpello pubblicato il
10 febbraio 2026. Il chiarimento riguarda una situazione
tutt’altro che teorica e che può verificarsi anche nella pratica
professionale quotidiana.
Regime forfetario: quando un errore nei compensi rischia di andare
oltre la soglia
L’istanza di interpello riguardava un professionista che aveva
applicato il regime forfetario nel 2024 e che
aveva ricevuto dei compensi più elevati a causa di un errore
nell’inquadramento giuridico ed economico, commesso
dall’Amministrazione committente.
Il problema è emerso solo nel 2025, quando il
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