
Il sistema dei contratti pubblici cresce, si digitalizza e
cambia struttura, ma resta fortemente sbilanciato sugli affidamenti
diretti e mostra criticità sulla qualità della spesa: è questa, in
sintesi, la lettura che emerge dalla Relazione
annuale ANAC presentata al Parlamento.
Anche quest’anno, l’intervento del Presidente
dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe
Busìa, ha offerto una lettura complessiva dello stato del
sistema pubblico, mettendo al centro non solo i presìdi
anticorruzione, ma il funzionamento concreto dei contratti pubblici
come leva di sviluppo, gestione delle risorse e attuazione delle
politiche pubbliche.
ANAC presenta la Relazione annuale al Parlamento: contratti
pubblici tra crescita, trasformazioni e criticità
Il quadro delineato è articolato e, per molti versi, in
trasformazione. I contratti pubblici non sono più soltanto
procedure amministrative attraverso cui acquisire lavori, servizi e
forniture, ma rappresentano uno dei principali strumenti attraverso
cui si costruiscono infrastrutture, si organizzano servizi e si
indirizzano interi comparti economici.
In questo senso, la Relazione ANAC insiste su un punto chiave:
la qualità della spesa pubblica
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