
Con l’avvio del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale
per la Tracciabilità dei Rifiuti), le modalità di
produzione, gestione e conservazione delle informazioni ambientali
da parte delle imprese hanno subito una trasformazione profonda,
segnando una discontinuità evidente rispetto al modello
precedente.
Fino ad oggi, la gestione dei rifiuti si è basata su registri e
formulari spesso tenuti in modalità cartacea o attraverso strumenti
non integrati tra loro, con inevitabili difficoltà nella
ricostruzione puntuale dei flussi e nella verifica dei dati.
Il RENTRI introduce invece una struttura digitale unitaria,
nella quale le informazioni vengono raccolte e gestite in modo
continuo e coerente. La tracciabilità non è più
legata al singolo documento, ma diventa un processo nel quale ogni
passaggio deve essere correttamente registrato e allineato con gli
altri, all’interno di una roadmap di adempimenti che, per molti
aspetti, è ancora in fase di evoluzione.
È proprio su questi passaggi che si è soffermata
ANCE con la pubblicazione di una Guida
operativa che prova
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