
Quando una stazione appaltante richiede esperienze pregresse,
fino a che punto può pretendere che siano identiche al servizio da
affidare? E cosa accade se la loro idoneità viene contestata solo
in fase di contenzioso?
La questione investe direttamente la possibilità degli
operatori di partecipare alle gare e, soprattutto, la
tenuta delle aggiudicazioni quando i requisiti
sono formulati in modo non puntuale dalla stazione appaltante.
A fare il punto è il Consiglio di Stato con la
sentenza
del 14 aprile 2026, n. 2969, relativa a una gara per
la quale il giudice di primo grado aveva annullato
l’aggiudicazione, ritenendo non adeguatamente dimostrati i
requisiti tecnici.
Una decisione che il Collegio non ha condiviso, chiarendo quando
una clausola può dirsi davvero restrittiva e in
quali limiti è ammessa l’integrazione documentale in sede
processuale.
Requisiti di gara, soglia minima e clausole di gara: interviene il
Consiglio di Stato
La vicenda prende forma nell’ambito di una procedura di
particolare rilievo, relativa
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