
Cosa accade ai contratti stipulati sotto il “vecchio” Codice dei
contratti se l’appaltatore chiede la revisione dei
prezzi alla luce del nuovo d.lgs. n. 36/2023?
Le regole più favorevoli introdotte di recente possono essere
applicate retroattivamente? E, in mancanza di una clausola
espressa, la revisione può ritenersi automaticamente inserita nel
contratto?
Revisione prezzi e nuovo Codice: nessuna retroattività
ammessa
Il tema della revisione dei prezzi è tornato al centro del
contenzioso dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei
contratti, che ha reso obbligatoria la previsione di
clausole revisionali nei bandi.
La sentenza
del Consiglio di Stato del 6 ottobre
2025, n. 7779 si colloca in questo
scenario di transizione normativa, chiarendo in modo inequivocabile
che le nuove disposizioni non operano retroattivamente e che sotto
il vigore del d.Lgs. n. 50/2016 la revisione era un istituto
meramente pattizio, non automatico.
Nel caso in esame, una società appaltatrice aveva richiesto
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
