
È davvero possibile offrire un ribasso del 100% sui
servizi tecnici senza essere esclusi dalla gara? E,
soprattutto, una simile offerta è compatibile con il principio
dell’equo compenso oppure rischia di svuotarlo di contenuto?
Il tema non è nuovo, ma negli ultimi mesi ha assunto un peso
crescente nelle procedure di affidamento, soprattutto negli
appalti integrati, dove la costruzione
dell’offerta economica si muove lungo un equilibrio nel quale la
libertà dell’operatore si confronta con la necessità di garantire
un livello adeguato di remunerazione delle prestazioni
professionali.
Su questo terreno è intervenuto il Correttivo al
Codice dei contratti pubblici, introducendo all’art. 41
del d.Lgs. n. 36/2023 un meccanismo che distingue
nettamente tra una quota del compenso sottratta al ribasso (65%) e
una quota restante del 35%, esposta invece alla competizione.
Il sistema sembra garantire una base economica non comprimibile,
ma allo stesso tempo consente di concentrare la
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