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Ricaricare l’auto in casa: quali agevolazioni fiscali – Lavorincasa.it


Detrazioni fiscali per colonnine ricarica auto elettriche

Buone notizie in tema di mobilità elettrica. Introdotte nuove agevolazioni fiscali con il Decreto Rilancio da poco convertito in Legge . Per ridurre l’inquinamento dell’aria e contenere le emissioni di CO2 nell’atmosfera sono sempre più le misure volte a promuovere modalità di trasporto che non siano basate sull’utilizzo di energia fossile. La mobilità elettrica è la giusta alternativa ecosostenibile.

In questo articolo vedremo come funziona la detrazione fiscale delle spese sostenute per l’installazione di colonnine di ricarica delle auto elettriche presso la propria abitazione.
Agevolazioni auto elettriche
Ricordiamo che prima ancora del DL Rilancio già la Legge di Bilancio 2019 aveva introdotto degli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o ibride. Si tratta in particolare di una detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute per installare le colonnine che permettono alle auto elettriche di ricaricarsi. Il rimborso a favore del contribuente è previsto in 10 quote annuali di pari importo.

Affinché il contribuente possa portare in detrazione la spesa nella dichiarazione dei redditi è necessario che l’intervento soddisfi le seguenti condizioni:

  • la potenza massima dei punti di ricarica deve essere di 22 kw;
  • le colonnine installate devono essere utilizzate per un uso soltanto privato e dunque (anche se a servizio di edifici condominiali) non devono essere accessibili al pubblico.

Superbonus 110
L’importo massimo che si potrà detrarre nella dichiarazione dei redditi è pari a 3000 euro.
Tale cifra comprende, oltre alle spese per l’acquisto e la posa in opera dell’infrastruttura per la ricarica anche:

  • le spese per le opere che siano accessorie rispetto alle colonnine, ad esempio il lavoro effettuato per l’installazione;
  • gli oneri per ottenere i titoli abilitativi;
  • le spese affrontate per eventuale potenza elettrica aggiuntiva fino a 7kw.


Ai sensi della circolare dell’Agenzia delle Entrate 19/2020 dell’8 luglio scorso il limite di spesa è annuale. Qualora lo stesso contribuente abbia sostenuto nello stesso anno spese per acquistare e installare più infrastrutture di ricarica, l’ammontare massimo di spesa ammesso alla detrazione resterà invariato e sarà sempre pari a 3000 euro.
Ricordiamo che sono agevolabili le spese che verranno effettuate dal 1° marzo 2019 fino al 31 dicembre 2021.

A chi spetta la detrazione fiscale?

Per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale prevista in favore della mobilità elettrica è necessario che il contribuente abbia i seguenti requisiti:

  • sia proprietario dell’immobile presso il quale si installano le colonnine di ricarica;
  • sia titolare di un diritto reale di godimento, come nel caso in cui abbia l’usufrutto dell’immobile;
  • detenga l’immobile in forza di un valido titolo (sia ad esempio il comodatario oppure l’inquilino).

Le novità del Decreto Rilancio

Con il Decreto Rilancio, contenente misure di sostegno dopo l’emergenza da coronavirus, viene previsto un Superbonus del 110% per installare colonnine di ricarica di auto elettriche presso la propria abitazione.

L’articolo 119 introduce, infatti, una detrazione fiscale potenziata per questo tipo di interventi, qualora la spesa venga effettuata dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2021.
Il rimborso pari al 110%, anziché al 50%, potrà essere ripartito in 5 quote annuali di pari importo. Prevista anche la possibilità di optare per la cessione del credito d’imposta o lo sconto in fattura.

Colonnine ricarica
Requisito necessario affinché il costo possa essere detratto è che, congiuntamente all’installazione delle colonnine, venga eseguito uno dei cosiddetti interventi trainanti contemplati dallo stesso articolo 119 del DL Rilancio. Si tratta di interventi di riqualificazione energetica o di miglioramento antisismico o interventi concernenti l’installazione di impianti fotovoltaici.

Altra condizione da soddisfare è che l’edificio presso il quale avvenga l’installazione delle infrastrutture, migliori di almeno 2 classi energetiche.

Ricordiamo, inoltre, che per essere portate in detrazione le spese devono essere debitamente documentate e la documentazione dovrà essere opportunamente conservata.

Si pensi alla fattura o alla ricevuta fiscale consegnata al contribuente dalle quali risultino il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la natura dell’intervento effettuato.
Qualora il pagamento venga effettuato utilizzando bancomat, carta di credito o carta prepagata, basterà avere a disposizione l’estratto conto dell’istituto di credito.

Chi può beneficiare del superbonus

  • i condomini;
  • le persone fisiche al di fuori di un’attività di impresa, arte o professione presso un’unità immobiliare;
  • le IACP (istituti autonomi case popolari);
  • associazioni e società sportive dilettantistiche;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi che vengono eseguiti su immobili dalle stesse posseduti e assegnati ai soci.

Sconto in fattura o cessione del credito d’imposta

In alternativa alla super-detrazione 110% il contribuente, in caso di installazione delle colonnine di ricarica che soddisfino le condizioni sopra evidenziate, potrà optare in via alternativa per:

  • un contributo sotto forma di sconto sul prezzo fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto. Il fornitore che ha realizzato gli interventi recupererà la somma sotto forma di credito d’imposta, con possibilità di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e intermediari finanziari abilitati;
  • la trasformazione del corrispondente importo da detrarre in un credito di imposta, con facoltà di effettuare successivamente la cessione di tale credito ad altri soggetti, come istituti di credito e intermediari finanziari.

Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte.

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