
Aggiornamento delle riserve di competenza di
legge per i nuovi settori dell’ingegneria industriale e
dell’informazione, riforma dell’accesso alla professione di
ingegnere, equo compenso.
Sono particolarmente rilevanti e più che mai attuali i temi
affrontati dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri
in audizione presso la Commissione Giustizia del
Senato, nell’ambito dell’esame del
DDL 1663, con delega al Governo per la
riforma della disciplina degli ordinamenti
professionali.
L’intervento del Presidente Angelo Domenico
Perrini ha infatti toccato tre nodi centrali che
riguardano direttamente il lavoro quotidiano degli ingegneri, tre
temi diversi ma tenuti insieme da un filo comune: la tutela della
qualità della prestazione professionale e, di riflesso, della
sicurezza collettiva.
Riforma delle professioni: l’audizione del CNI sul DDL
1663
Il primo punto affrontato riguarda un problema strutturale ben
noto a chi lavora nei settori industriale e dell’informazione.
L’attuale assetto delle competenze professionali degli ingegneri
continua a poggiare sul Regio Decreto 23 ottobre 1925, n.
2537, una normativa
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