
Le temperature elevate e gli eventi climatici estremi non
rappresentano più una criticità occasionale, ma una condizione con
cui imprese e lavoratori devono confrontarsi ogni estate. Per
questo motivo anche l’attività di vigilanza evolve, spostando
l’attenzione dalla gestione dell’emergenza alla verifica di una
prevenzione strutturata del rischio da calore.
Con la
nota prot. n. 5484 del 6 luglio 2026,
l’Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito ai
propri uffici territoriali nuove indicazioni operative per
l’attività di vigilanza in materia di tutela dei lavoratori esposti
allo stress termico.
Il documento richiama le precedenti istruzioni emanate negli
ultimi anni, ma introduce un elemento di particolare rilievo: i
controlli dovranno essere svolti anche alla luce delle disposizioni
contenute nel D.M. n. 95/2025, che ha approvato il
Protocollo quadro per l’adozione delle misure di
contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze
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