
La disciplina delle riserve negli appalti pubblici rappresenta
uno dei punti più delicati della fase esecutiva del contratto. Non
solo perché attiene alla tutela delle pretese dell’esecutore, ma
soprattutto perché gli effetti riverberano sulla corretta gestione
economica, tecnica e amministrativa della commessa.
Nel sistema del d.Lgs. n. 36/2023 e dell’Allegato
II.14, la riserva non può essere letta come un mero atto
difensivo dell’appaltatore, né come una semplice anticipazione del
contenzioso. Essa infatti svolge una funzione più ampia, rendendo
tempestivamente conoscibili alla stazione appaltante le pretese
economiche che sorgono durante l’esecuzione, quando il contratto è
ancora in corso e le eventuali decisioni correttive sono ancora
praticabili.
Questa impostazione consente di ricondurre la riserva alla sua
vera natura, quale istituto fisiologico di governo dell’esecuzione
e non come elemento patologico della commessa. La riserva serve a
far
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