
Negli appalti di servizi e
forniture, il nuovo Codice dei contratti ha davvero cambiato le
regole del gioco sui raggruppamenti temporanei di
imprese? L’indicazione delle quote di
esecuzione serve solo a definire l’organizzazione interna
del RTI o diventa anche il parametro per verificare il possesso dei
requisiti di capacità tecnica dei singoli
operatori?
E soprattutto: l’art. 68, comma 11, del d.lgs. n.
36/2023 ha esteso anche a servizi e forniture quella
rigida corrispondenza tra requisiti e quote che, storicamente,
caratterizzava solo gli appalti di lavori?
Sono quesiti che incidono direttamente sulla struttura
delle offerte, sulle scelte di aggregazione tra
operatori economici e, non da ultimo, sulle
strategie difensive nei contenziosi
post-aggiudicazione.
RTI e requisiti nei servizi e forniture: il Consiglio di Stato
sulle quote di partecipazione
Queste questioni emergono in modo chiaro nel caso affrontato dal
Consiglio di Stato con la sentenza del 5
gennaio 2026, n. 57, che prende le mosse da una
procedura di gara
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