
Il rapporto tra disciplina edilizia sopravvenuta, sanatoria e
giudicato assume oggi un rilievo particolare dopo il D.L. n.
69/2024, convertito dalla Legge
n. 105/2024, che ha modificato diversi istituti del
d.P.R.
n. 380/2001 e ridisegnato una parte importante del sistema
delle regolarizzazioni edilizie.
Prova ne è la sentenza
del Consiglio di Stato del 7 agosto 2026, n. 6448,
relativa a una controversia iniziata molti anni prima dell’entrata
in vigore del Salva Casa, ma nella quale i giudici di Palazzo Spada
hanno richiamato espressamente la nuova disciplina per ribadire un
limite ancora rilevante nell’attuale sistema: quando l’abusività
dell’intervento è stata definitivamente accertata con sentenza
passata in giudicato, la normativa sopravvenuta non consente di
rimettere in discussione ciò che ormai è stato definitivamente
deciso.
Il Consiglio aveva
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