
L’ombra del “quarto condono edilizio” si affaccia all’orizzonte,
con l’inserimento, nel testo del ddl di bilancio
2026, di un emendamento depositato in commissione Bilancio
al Senato da alcuni senatori di FdI.
Quarto condono edilizio: una nuova sanatoria in arrivo?
Secondo quanto richiesto dai senatori Matteo Gelmetti e Domenico
Matera, si potrebbe riaprire una finestra destinata alla
sanatoria di abusi edilizi con le stesse regole
previste dal D.L. n. 269/2003, convertito dalla legge n.
326/2003, c.d. “Terzo Condono Edilizio”, ai sensi del
quale sono suscettibili di sanatoria le opere realizzate in
assenza o in difformità dal titolo abilitativo edilizio che
siano:
- conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli
strumenti urbanistici approvati o adottati al 31 marzo
2003; - situate, al momento della loro realizzazione, in aree prive di
vincoli imposti sulla base di norme volte alla tutela degli
interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni
ambientali e paesaggistici nonché dei parchi e delle aree protette
nazionali, regionali e provinciali; - rientranti tra interventi di restauro, risanamento conservativo
o manutenzione straordinaria senza aumento
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