Widget Image
Posts Popolari
Seguiteci anche su:

HomePareri ProfessionaliSanatoria dinamica e silenzio assenso: perché i 45 giorni non bastano

Sanatoria dinamica e silenzio assenso: perché i 45 giorni non bastano

Sanatoria dinamica e silenzio assenso: perché i 45 giorni non bastano

Dall’entrata in vigore del Decreto Salva Casa,
il settore dell’edilizia continua a confrontarsi con alcune delle
modifiche più rilevanti apportate al d.P.R. n.
380/2001
. Tra queste, una delle novità che ha generato
maggiori dubbi operativi riguarda proprio la
nuova procedura di sanatoria di cui
all’art. 36-bis.

Questa disposizione ha introdotto un modello profondamente
diverso rispetto alla sanatoria ordinaria di cui all’art. 36,
prevedendo un percorso più articolato che, tra le
altre cose, può comprendere:

  • la presentazione di un progetto di ripristino
    per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza e la rimozione
    delle opere non sanabili;
  • l’accertamento di compatibilità paesaggistica
    anche in caso di aumento di volumi e superfici;
  • la possibilità di intervenire anche in ambito
    sismico
    con riferimento alle norme tecniche vigenti al
    momento della realizzazione dell’abuso;
  • la formazione del silenzio assenso decorso il
    termine di 45 giorni dalla presentazione dell’istanza.

È proprio quest’ultimo aspetto che ha attirato maggiore
attenzione nella pratica, anche perché la norma prevede che,
decorso il termine, eventuali determinazioni
successive dell’amministrazione risultino
inefficaci.

Ma è davvero sufficiente il semplice
…continua a leggere

Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.

Link all’articolo Originale.

Rate This Article:
No comments

leave a comment