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Sanatoria dinamica e silenzio assenso: tempi, regole e responsabilità del Comune

Sanatoria dinamica e silenzio assenso: tempi, regole e responsabilità del Comune

Che valore assume oggi il silenzio
dell’amministrazione
su un’istanza di sanatoria
edilizia
presentata ai sensi dell’art. 36-bis del
d.P.R. n. 380/2001
? È ancora possibile, per il Comune,
lasciare il procedimento sospeso attraverso preavvisi di
rigetto
, richieste istruttorie o
atti interlocutori non seguiti da una decisione
finale? E, soprattutto, cosa deve fare in modo puntuale e
formale
l’amministrazione per evitare che l’inerzia si
traduca nella formazione automatica del titolo edilizio per
silenzio-assenso
?

Sanatoria dinamica e silenzio assenso: interviene il TAR
Campania

Sono domande che non riguardano casi marginali, soprattutto se
si considera la carenza di personale che
caratterizza molte piccole pubbliche amministrazioni e che, nella
prassi, si traduce spesso in procedimenti fermi per
anni
, su cui il silenzio è sempre stato letto come
sinonimo di rigetto.

Con l’entrata in vigore della Legge n.
105/2024
di conversione del D.L. n.
69/2024
(Salva Casa) e l’inserimento
del nuovo art. 36-bis all’interno del Disclaimer.

Link all’articolo Originale.

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