
Che cosa accade quando un Comune lascia trascorrere i 45
giorni previsti dal nuovo art. 36-bis del
Testo Unico Edilizia senza adottare alcuna
decisione sulla domanda di sanatoria? Il
silenzio equivale davvero a un titolo
abilitativo, anche quando l’intervento presenta delle
non conformità? E, soprattutto, quali margini
restano all’amministrazione per intervenire dopo la
scadenza del termine?
Sanatoria edilizia, silenzio-assenso e Salva Casa: la sentenza
del TAR Toscana
Dalla conversione in Legge n.
105/2024 del D.L. n.
69/2024 (Decreto Salva Casa) – che ha
copiosamente modificato il d.P.R. n.
380/2001 (Testo Unico Edilizia) –
sono ormai trascorsi 487 giorni. Un tempo che
avrebbe dovuto essere sufficiente per colmare quei comprensibili e
naturali vuoti che ogni novità normativa si porta in dote.
Eppure, nel caso delle modifiche arrivate dal Salva Casa, sono
ancora tanti gli interrogativi che non sono
riusciti a trovare una risposta univoca né
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