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Sanatoria in area vincolata: la Cassazione sull’autorizzazione paesaggistica postuma

Sanatoria in area vincolata: la Cassazione sull’autorizzazione paesaggistica postuma

Può una sanatoria edilizia intervenire quando
l’opera insiste su area vincolata? Il rilascio postumo del permesso
di costruire è sufficiente a incidere sull’ordine di demolizione
disposto con sentenza irrevocabile? E, soprattutto,
l’autorizzazione paesaggistica può essere
rilasciata ex post nei casi di nuova volumetria?

Sono domande che nascono dalla convinzione diffusa che
l’attivazione di una procedura di sanatoria possa automaticamente
sospendere o neutralizzare l’esecuzione dell’ordine di
demolizione.

In realtà, il sistema normativo disegnato dal d.P.R. n.
380/2001
e dal d.lgs. n. 42/2004 è molto
più complesso di quanto spesso si possa immaginare. Il punto è che,
quando l’abuso incide su un bene sottoposto a vincolo
paesaggistico
, la sanatoria edilizia non è autonomamente
sufficiente. Il titolo edilizio e l’autorizzazione paesaggistica
non operano su piani separati, ma strettamente
interdipendenti.

La disciplina ex art. 36 del Testo Unico
Edilizia
richiede la cosiddetta doppia
conformità
, ma tale verifica non può prescindere dalla
legittimità paesaggistica dell’intervento. La normativa
paesaggistica, a sua volta, ammette l’autorizzazione postuma solo
in ipotesi tassative, escludendola nei casi di nuova
volumetria
.

Si crea così un intreccio delicato:

  • la sanatoria edilizia
    …continua a leggere

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