
È possibile chiedere la sanatoria soltanto per una parte delle
opere abusive presenti su un immobile? L’Amministrazione deve
limitare la propria istruttoria alla porzione indicata nella
domanda oppure può estendere la verifica all’intero
fabbricato? E quali conseguenze derivano dalla presenza di un
titolo edilizio al quale non risulti associato il necessario
assenso paesaggistico?
A queste domande ha risposto il TAR Sicilia,
sez. Catania, con la sentenza
del 10 luglio 2026, n. 2001, pronunciandosi sul
diniego di accertamento di compatibilità paesaggistica relativo a
una porzione accessoria di un fabbricato interessato da una vicenda
autorizzatoria particolarmente articolata.
La decisione ribadisce che la valutazione dell’abuso deve
seguire una prospettiva unitaria e non può essere
circoscritta artificialmente a una singola opera, qualora questa
risulti funzionalmente collegata ad altri interventi diretti al
perseguimento di uno scopo comune.
Il principio, tuttavia, non conduce a un divieto assoluto di
sanatoria parziale, perché il TAR riconosce che la regolarizzazione
separata resta possibile in presenza di progetti
effettivamente scindibili, costituiti da opere
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