
Lo Scadenziario dei nuovi obblighi
amministrativi non è un semplice elenco riepilogativo, né
un archivio storico degli adempimenti. La sua funzione è più
precisa: consentire a cittadini e imprese di individuare
con immediatezza quali obblighi amministrativi siano in
vigore, quando decorrono e quali atti li hanno introdotti. In
questa prospettiva, la dimensione temporale non è accessoria, ma
strutturale.
A ribadirlo è ANAC con il Parere
Anticorruzione del 14 gennaio 2026, reso a seguito
della richiesta di un RPCT di un’agenzia governativa, offrendo un
chiarimento puntuale sul contenuto e sulle modalità di
rappresentazione della sezione prevista dall’art. 12, comma 1-bis,
del d.lgs. n. 33/2013.
L’Autorità ha così posto un limite preciso alla tendenza da
parte delle PA a “razionalizzare” le sezioni di Amministrazione
Trasparente introducendo filtri, archivi e distinzioni non
espressamente previsti dalla normativa.
Scadenziario obblighi amministrativi: no a modifiche arbitrarie da
parte delle PA
Nel corso della gestione della sezione, l’amministrazione
istante aveva rilevato come lo scadenzario, alimentato nel tempo,
tendesse ad
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