
La complessità normativa in materia di regolarizzazione degli
abusi edilizi è da sempre fonte di incertezze applicative e
di contenzioso. Un esempio paradigmatico riguarda i
rapporti tra la SCIA in sanatoria e l’autorizzazione sismica. Ci si
può chiedere infatti se un intervento realizzato senza
autorizzazione sismica possa essere comunque regolarizzato
e se l’assenza di motivazioni circostanziate possa invalidare il
diniego della sanatoria.
A queste domande risponde la sentenza del
TAR Lazio, 3 giugno 2025, n. 10682, che offre
importanti chiarimenti operativi al riguardo.
SCIA in sanatoria e autorizzazione sismica: interviene il
TAR
Il caso riguardava alcune opere eseguite in un fabbricato
composto da due piani fuori terra e un seminterrato, in difformità
rispetto alla licenza edilizia rilasciata. I proprietari avevano
quindi presentato una SCIA in sanatoria ai sensi
dell’art. 37, comma 4, d.P.R. n. 380/2001.
Il Comune aveva però comunicato la mancata efficacia del titolo,
subordinando ogni valutazione alla produzione di un’autorizzazione
sismica in sanatoria rilasciata dal Genio
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