
È possibile sanare un abuso edilizio con una
SCIA quando l’intervento avrebbe richiesto il
permesso di costruire? E cosa accade quando, sullo
stesso immobile, convivono un’ingiunzione di demolizione adottata
dal Comune e un ordine di demolizione disposto dal giudice
penale?
Siamo di fronte a procedimenti destinati a coordinarsi oppure a
percorsi autonomi, con effetti e tempi che non necessariamente
coincidono?
SCIA in sanatoria e demolizione ingiunta dal giudice penale: la
sentenza del Consiglio di Stato
Si tratta di questioni che ricorrono con frequenza nella
pratica edilizia e che ruotano attorno a due snodi
tutt’altro che marginali: da un lato l’uso, spesso forzato, della
SCIA nei procedimenti di sanatoria; dall’altro il
rapporto – non sempre compreso fino in fondo – tra
repressione amministrativa e repressione
penale degli abusi edilizi.
Su entrambi i fronti è intervenuto il Consiglio di
Stato che, con la sentenza n. 9353 del 27
novembre 2025, ha fornito chiarimenti significativi,
anche alla luce delle modifiche introdotte nel Testo Unico
Edilizia
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