
Quando una SCIA viene dichiarata
inefficace e quel provvedimento non viene
impugnato nei termini, è ancora possibile rimettere tutto in
discussione impugnando l’ordine di demolizione? Si
può sostenere che la SCIA fosse valida, riproponendo le stesse
censure già formulate contro l’atto precedente? E cosa succede
quando una SCIA viene presentata senza il previo assenso
dell’autorità preposta alla tutela, oppure si
prova a intervenire successivamente con una SCIA in
sanatoria?
Sono questioni che nella pratica emergono molto più spesso di
quanto si pensi. La sentenza
del TAR Lazio 11 marzo 2026, n. 4542 le affronta in
modo diretto e chiarisce un passaggio fondamentale: una volta che
il provvedimento sulla SCIA diventa definitivo, lo spazio per
intervenire sull’ordine di demolizione si riduce in modo
drastico.
SCIA inefficace e ordine di demolizione: cosa è successo nel caso
esaminato dal TAR
La controversia nasce da una vicenda relativa a opere edilizie
realizzate su un immobile collocato in un contesto
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