
Il meccanismo delle opzioni alternative alla detrazione (sconto
in fattura e cessione del credito), disciplinato dall’art. 121 del
D.L. n. 34/2020, continua a rappresentare uno dei terreni più
insidiosi sul piano operativo e la commissione di alcuni errori
materiali è potenzialmente irreversibile.
Conferma ne è la Risposta
dell’Agenzia delle Entrate del 24 novembre 2025, n.
295/E, con cui il Fisco ha ribadito in quali
circostanze l’opzione errata per la cessione del credito al
posto dello sconto in fattura costituisce un errore non più
rettificabile, fermo restando il diritto del cessionario
di utilizzare il credito in compensazione o di cederlo a soggetti
qualificati.
Sconto in fattura o cessione del credito: quando l’errore non è
più rettificabile
Il caso riguarda l’esecuzione di interventi agevolati
bonus facciate e Superbonus, con
applicazione dall’impresa dell sconto in fattura
sulle fatture emesse nel 2023 e nel 2024. La volontà contrattuale
era, dunque, chiara e documentata.
Il problema era sorto perché, nella trasmissione delle
comunicazioni
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